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5 dicembre 2017
Lo psicologo a domicilio: 3 storie, 3 ragioni per curarsi in un ambiente protetto
lo psicologo può aiutarti anche a casa
lo psicologo può aiutarti anche a casa
Malattie degenerative e invalidanti, disabilità motoria, sintomi depressivi o ansiosi tali da rendere difficoltoso l'uscire di casa. Questi e molti altri possono essere i motivi che impediscono a diverse persone di usufruire dei servizi dello psicologo. Il servizio di psicologia a domicilio propone percorsi di valutazione, diagnosi e riabilitazione per fronteggiare i deficit cognitivi a seguito di patologie neurologiche e per superare momenti di crisi. Scopri 3 storie di successo dello psicologo a domicilio.
Ci sono momenti della vita in cui chiedere aiuto è il passo più importante verso la guarigione: accettare una malattia, ritornare alla vita dopo un trauma, decidere di affrontare paure che ci immobilizzano.
La nostra mente è la regia suprema di questo processo: riconosce il problema e si predispone a superarlo, rendendo più forte anche il nostro corpo.
Sono momenti delicati che vanno affrontati con cautela, con il supporto di una guida e la serenità che anche lo spazio fisico, come quello rassicurante della propria casa, sa darci.
Per questo lo psicologo MedinBo va incontro al paziente non solo in senso metaforico - per accompagnarlo nel percorso di cura - ma anche in senso letterale - raggiungendolo in un luogo che sente come sicuro: è come insegnare ad un bambino a nuotare in una vasca bassa piuttosto che nell’oceano!
Vi raccontiamo 3 storie di successo che costituiscono altrettante ragioni per scegliere di intraprendere un percorso di cura psicologica da casa.

La prima è la storia della rinascita di Piero. Colpito da un ictus a 64 anni, Piero, ex-direttore di filiale di una banca, aveva perso buona parte delle sue abilità motorie con deficit del linguaggio. In parte costretto dalla malattia, in parte spinto dalla vergogna di non essere più sé stesso, Piero si stava isolando, confinandosi nelle mura domestiche, dove solo sua moglie, premurosa e lungimirante compagna di vita, aveva possibilità di accesso. Piero era diventato irritabile, apatico, impulsivo e reagiva con rabbia ad ogni tentativo di chi cercava di convincerlo a chiedere aiuto. Dopo ogni scatto di rabbia, riconosceva di aver bisogno di aiuto, ma riusciva sempre a ripararsi dietro l’alibi di non potersi muovere da casa. Lo psicologo a domicilio, scoperto da sua moglie, ha aiutato Piero a voltare pagina: dopo la prima valutazione neuropsicologica, con tanto di carta, matita e test cognitivo, Piero ha capito che quel percorso lo avrebbe aiutato non solo a sentirsi meglio, ma anche ad arginare il deficit del linguaggio che tanto lo faceva sentire a disagio ad affrontare gli altri e il mondo esterno. Nella pace del suo salotto, Piero ha iniziato la sua rinascita.
 
La seconda storia è quella di coraggio e determinazione di Magda, professoressa colpita da Alzheimer a soli 49 anni. Aveva dovuto rinunciare al rapporto con i suoi alunni e chiesto il trasferimento in biblioteca, dove avrebbe potuto continuare a lavorare convivendo con la profezia di una malattia degenerativa. Dopo un anno aveva dovuto rassegnarsi ad abbandonare il suo amato lavoro, ma continuava a lottare contro la sua malattia. Lo psicologo a domicilio la ha aiutata a sostenere la sua battaglia per il mantenimento delle sue funzioni cognitive: scoprire che il suo cervello è un organo dotato di “plasticità”, capace di riorganizzare la propria attività anche a seguito di lesioni, le ha dato il coraggio di affrontare un percorso impegnativo, fatto di esercizi quotidiani, proprio come ai tempi dell’università.

La terza storia è quella di scoperta di Daniele, trentenne figlio di professori universitari. Prometteva una laurea imminente, ma aveva sostenuto solo pochi esami con tante difficoltà. Dopo questa scoperta dei genitori, sopraffatto dalle loro aspettative e dalla loro delusione, aveva pian piano escluso chiunque dalla sua vita e si era rinchiuso nella sua camera, alienato in una vita racchiusa nello schermo di un computer, animata da relazioni esclusivamente virtuali. Lo psicologo a domicilio ha raccolto le paure dei suoi genitori e  ha fatto irruzione dolcemente in questo mondo aiutando Daniele ad esplorare le sue risorse personali e a rientrare nel mondo reale. Nella penombra della sua camera Daniele ha scoperto sè stesso e dato una nuova direzione alla sua vita.

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